Evandro Ricci. Le incanate di Secinaro in Abruzzo

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Rivista Abruzzese, Lanciano – I° edizione giugno 2002 Sambuceto ( Ch )

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione decisamente buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono totalmente integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.

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Le incanate sono canti,per lo più osceni e carichi di riferimenti sessuali e offensivi, che i braccianti eseguivano durante le mietitura o altre operazioni agricole, come la vendemmia e la smarroccatura, per lo  più “a botta e risposta” e diffusi fino alla metà del secolo scorso che in Abruzzo venivano chiamati incanate o carelle o strilli, nel Molise e nel Napoletano alluccate. Il libro in oggetto propone una notevole campionatura di incanate raccolte dallo studioso e folklorista Evandro Ricci a Secinaro, paese di antica storia e tradizione della Valle Subequana.

pp. 104

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