Peter Eisenman. La fine del classico I° edizione
Cluva Editrice – I° edizione marzo 1987 Mirano ( Ve )
Accettabile; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente buono e coerente con l’età della pubblicazione. Aloni bruni sulle facce della sovraccoperta, diffuse sottolineature nel testo e fioriture sul taglio alto delle pagine. Buona la rilegatura flessibile, solida e compatta
Dissacrante, dissuadente, irriverente. L'architettura di Peter Eisenman, sotto l'urto del suo pensiero, esplode in costellazioni sconosciute. Questi primi saggi teorici tracciano le traiettorie iniziali di una mappa ancora in espansione, ancora ricca di segreti e meraviglie. Bisogna quindi ripercorrere questi testi come fossero guide, segnali luminosi da decifrare, per inoltrarsi nei territori infidi dell'estetica eisenmaniana. Peter Eisenman (Newark, New Jersey 1932), membro dei Five Architects, direttore dell’IAUS e fondatore della rivista Oppositions, ha insegnato a Cambridge, Princeton, Harvard, Cooper Union e, attualmente, a Yale. Uno dei maggiori architetti viventi, fondamentale figura per i suoi contributi teorici, all’avanguardia nella progettazione digitale e geniale creatore di forme architettoniche: riceve dall’Istituto Americano degli Architetti il National Honor Award nel 1991 per la Sede della Koizumi Sangyo a Tokyo e nel 1993 per il Wexner Center, Columbus, Ohio. Sua ultima opera: Memorial dell’Olocausto a Berlino.
pp.214
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