Arte e Psicologia. La Stendechina. Archetipo figurale ascolano della paura nella interpretazione artistica moderna.

Prezzo: 15,00 €
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Grafiche D’Auria – I° edizione maggio 1996 Ascoli Piceno

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione decisamente buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono totalmente integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.

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Nella zona di Ascoli e dintorni la Stendechina è una figura femminile notturna che appare improvvisamente sulle strade al momento in cui si gira una curva. Vestita di nero, con le gonne svolazzanti, altissima e magrissima ( stendechì significa spilungone ) si presenta incombendo sui passanti spaventandoli. Un tempo faceva imbizzarrire cavalli, asini, bovi, pecore provocando rovesciamenti di carrozze, barrocci con morti di animali o di persone. La figura è nata forse prorpio per giustificare l’improvviso adombrarsi delle bestie. ( Carlo Lapucci “dizionario delle figure fantastiche,  Garzanti 1991 pag. 322 ). Riconoscendo nella Stendechina un archetipo figurale della paura, partorito dall’immaginario collettivo, trentatre artisti operanti nel territorio di Ascoli e dintorni sono stati invitati a partecipare alla  Mostra con opere che interpretassero in una chiave attuale l’aspetto esteriore codificato dalla tradizione popolare.

pp.115

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