Giuliana Poli. Dio è femmina? Alla ricerca delle origini matrilineari del divino

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Ventura Research Institute – I° edizione aprile 2014 Milano

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente  buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono  integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.

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La grande madre, ovvero l’archetipo stesso della femminilità che perpetua l’esistenza, si è spesso legata al culto pagano della fertilità della terra. Il periodo di gestazione corrisponde a secretare e proteggere nel buio del ventre la vita nascente, proprio come la madre terra, tiene incubati in se i semi durante l’inverno prima del germoglio primaverile. Le religioni arcaiche hanno un segno sincretico distintivo del culto che  coincide con la presenza pregante del “femminino sacro”. Una “divinità femminea” dispensatrice  binaria degli arcani euforici e disforici: il bene e il male, la luce e le tenebre, il logos e il caos ( pag.11 )

pp. 149

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