Cesario Besca. La verità nel pozzo. Cupello nel triennio 1960 – 1962
Cannarsa, Vasto – I° edizione maggio 2001
Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione decisamente buono : rilegatura rigida solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. La faccia anteriore e posteriore della sovraccoperta sono totalmente integre e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.
L’8 ottobre 1961, 58 anni fa, Sandro Salvatori sul quotidiano Il Tempo scriveva un articolo dal titolo “Il metano è l’ultima speranza per un piccolo paese d’Abruzzo”. Il giorno dopo su Il Messaggero compariva un altro articolo che recitava “Una folla di quattromila dimostranti occupa a Cupello il pozzo metanifero n.2”.
È l’inizio, o forse meglio l’intensificarsi, di quelli che sono conosciuti sul suolo del paesello come “moti cupellesi”, sui quali restano alcune testimonianze scritte – come la raccolta di articoli e atti di Cesario Besca da cui è preso l’articolo di Salvatori – e poche testimonianze oculari. La scoperta del metano funse da pretesto per denunciare la condizione del Mezzogiorno, la divisione tra nord e sud, offrendo la risorsa metanifera come possibilità di “rinascita economica” per le zone depresse del Paese e ponendo Cupello al centro di una rivoluzione per il Vastese e l’Abruzzo intero. Il modello da seguire era quello di Ravenna e Ferrandina, che si intravede nella storica foto con i due cartelli, uno dei quali recita “Viva Cupello” ed è sorretto da un bambino.
In “La verità nel pozzo” di Cesario Besca si segue la vicenda dettagliatamente nella sua evoluzione cronachistica, quella inerente alle rivolte in piazze, e parlamentare, attingendo dalle dichiarazioni dei ministri in merito. Questa raccolta di 220 pagine aiuta a rendere giustizia a un tema cruciale per lo sviluppo industriale del vastese sensibilizzando le generazioni successive sulla memoria di quei cupellesi che si sono posti come mediatori tra il governo e la loro gente. A ciò vanno aggiunti personaggi che hanno contribuito ugualmente a far sì che lo sfruttamento del metano in Abruzzo si potesse verificare come l’onorevole lancianese Bellisario ed Enrico Mattei, che riceverà postuma la cittadinanza onoraria di Cupello. ( Alessandro Del Bonifro, www.zonalocale.it )
pp. 221
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