Antonino Franchi. Ascoli Pontificia vol. I dal 342 al 1241

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Istituto Superiore di Studi Medievali “Cecco d’Ascoli” – I° edizione luglio 1996 Ascoli Piceno

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente  buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono  integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.

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Il presente studio è il primo nella storiografia ascolana che, sistematicamente, affronta a livello pontificio le relazioni fra la Chiesa Romana e la Chiesa e il Comune di Ascoli, nei primi secoli ( IV-XIII ). E ciò nella forma tecnica di regesto; protagonisti sono i papi con le loro Bolle o lettere, privilegi semplici o solenni, mandati, decisioni. Nella città/diocesi di Ascoli – direttamente dipendente dalla Sede Apostolica – i destinatari delle lettere papali sono anzitutto i vescovi ( anche vescovi/conti ). Poi i monasteri e conventi, specialmente benedettini e francescani, sia maschili, sia femminili. Il monastero di S.Angelo Magno è l’istituto che ottiene il maggior numero di Bolle.
Molte altre Bolle sono destinate a personaggi civili: podestà, consoli e tutto la popolazione di Ascoli. L’argomento dei 125 documenti è religioso/ecclesiastico e politico/sociale.

pp. 162

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