1963/2003 Le stagioni di produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo A cura di Roberta Gargano

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Edizioni del Teatro Stabile d’Abruzzo – I° edizione ottobre 2003 L’Aquila

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione decisamente buono : rilegatura rigida solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono totalmente integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture.

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Fondato nel 1963, con atto costitutivo datato 28 ottobre, il TEATRO STABILE DELL’AQUILA è stato poi trasformato in TEATRO STABILE ABRUZZESE nel 1991.
Nel 2000 si è costituito il TEATRO STABILE D’ABRUZZO – ENTE TEATRALE REGIONALE, la cui assemblea dei soci è costituita da Regione Abruzzo, Provincia di L’Aquila e Comune dell’Aquila. Attualmente i soci sono la Regione Abruzzo e il Comune dell’Aquila.
Luciano Fabiani, Peppino Giampaola ed Errico Centofanti furono i 3 fondatori del TSA, che con la loro caparbietà ed il loro sogno, portarono in Abruzzo la produzione teatrale, dopo secoli di dipendenza dall’offerta del mercato, dando vita ad un originale esperimento per il mondo teatrale dell’epoca. Il nome Teatro Stabile dell’Aquila ha dato omaggio per anni alla città portando grandi allestimenti sui palcoscenici italiani e su quelli di tutto il mondo, anche se fin dalle origini è stata chiara una reale connotazione di teatro del territorio.
Per ottenere il riconoscimento dallo Stato come teatro a gestione pubblica, la sede doveva essere situata in una città con almeno 300.000 abitanti, fu così ideato un consorzio di città, per dare la base demografica alla fondazione del Teatro.
Massima Istituzione abruzzese di produzione artistica, ha messo in scena testi che spaziano dalle sacre rappresentazioni dell’inesplorato patrimonio post-medioevale, alle opere di Ferdinando Galiani, D’Annunzio, Silone, Pomilio fino ai testi moderni e contemporanei di Povod , Strindberg, Kafka, Joyce, David Mamet,  Amélie Nothomb, Luciano Violante, Umberto Eco.
Gli spettacoli del TSA hanno condotto sui palcoscenici di tutta Italia la grande drammaturgia abruzzese, cui era mancata fino ad allora un’attenzione che la proponesse in una organica sistemazione storico-critica. (teatrstabileabruzzo.it )

pp.155

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