Franco Di Tizio. Gabriele Cruillas. Il figlio non riconosciuto da D’Annunzio

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Ianieri Editore – I° edizione gennaio 2016 luogo di pubblicazione non indicato

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente  buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono  integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture. Dedica autografa dell’Autore sulla guardia volante anteriore ( dettagli in foto )

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La vita di Gabriele Cruillas (1897-1978), fratello della “Sirenetta”, figlia prediletta da d’Annunzio, fu dominata da due fattori  esistenziali interconnessi: il primo, il gravoso interrogativo sull’identità paterna, l’altro, la tenace volontà di confermare, mediante un’assidua produzione di scritti e di iniziative di ogni genere, la propria qualità di degno figlio del divo Gabriele.
Se si aggiunge a questa complessa situazione psicologica l’orgoglio di discendere per via materna da una casata di antiche prerogative regali, si potrà comprendere fino in fondo il senso di certe sue esibizioni pubbliche, delle sue iniziative a volte fantasiose, del desiderio assiduo di ottenere riconoscimenti, credibilità e consensi, da qualsiasi direzione gli venissero. Attraverso quel difficile tratto della storia italiana che va dall’era fascista alla seconda guerra mondiale e alla ricostruzione postbellica, Gabriele Cruillas si destreggia, a volte con abilità, altre volte meno felicemente, tra proposte e interventi, adesioni e contrasti, ed infine dichiarando piena dedizione a quella fede cristiana che permea l’ultimo periodo del suo itinerario terreno.
Dunque, una personalità complessa, che meritava questa ricerca a largo raggio e la scrupolosa indagine di Franco Di Tizio. In fondo a un così ampio lavoro di scavo resta un interrogativo ancora insoluto: Gabriele Cruillas fu davvero figlio del Vate di Pescara? L’Autore confida che la decisiva risposta venga dall’auspicato esame scientifico, oggi possibile, sul DNA di entrambi. Ma la domanda sospesa non attenua per nulla l’interesse dell’opera, che si distingue per la novità dell’inchiesta e l’ampiezza dei risultati, offrendo un ulteriore tassello alla ricostruzione dell’immagine di Gabriele d’Annunzio come uomo e creatore di poesia.
(Umberto Russo, risvolto del piatto anteriore )

pp.336

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