F. Saverio M. Rossi Galileo Galilei nelle lettere della figlia Suor Maria Celeste

Prezzo: 7,50 €
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Editrice Rocco Carabba -  I edizione settembre 1984 Lanciano

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente  buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono  integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide all’interno, blande fioriture sulle guardie volanti e sui tagli delle pagine

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Il libro si basa sulle 124 lettere superstiti inviate da Virginia Galilei (che prese i voti come Suor Maria Celeste nel convento delle Clarisse di San Matteo in Arcetri) al padre Galileo. Le lettere coprono principalmente il decennio tra il 1623 e il 1633. Nel volume emerge la dolorosa asimmetria di questo carteggio storico. Mentre le lettere della figlia sono giunte fino a noi, le risposte scritte di pugno da Galileo sono andate interamente perdute. Si ipotizza che furono distrutte dalla madre badessa del convento per proteggere il monastero dalle ripercussioni dell'Inquisizione dopo la condanna per eresia dello scienziato. L'opera mette in luce un Galileo inedito, lontano dai trattati di astronomia e fisica. Emerge il ritratto di un padre premuroso che assiste economicamente le figlie, invia vino, cibo e si occupa dei piccoli problemi logistici del convento. Di contro, Suor Maria Celeste si rivela la sua più grande confidente, capace di offrirgli conforto morale, preparargli rimedi medicinali e supportarlo durante i difficili anni del processo del Sant'Uffizio.

pp.195

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