Raffaele Colapietra. Antonio Panella e la cultura storica toscana del primo Novecento

Prezzo: 25,00 €
Tasse incluse

Edizioni Gonnelli – I° edizione dicembre 2010 Firenze

Buone condizioni; come si evince dalle foto espressamente realizzate per questa inserzione, l'esemplare in oggetto è in uno stato di conservazione complessivamente buono : rilegatura flessibile solida e compatta e pagine senza segni, sottolineature e/o pieghe di lettura. Il piatto anteriore e posteriore sono  integri e senza danni/segni di usura degni di nota ( normale usura da scaffale: macchia bruna sul lato sx, bordi arricciati, vedi dettagli in foto ). Pagine alquanto nitide, tanto all’interno che sui tagli, senza tracce di patina e/o fioriture. Alcune piccole macchie brune su antiporta e guardia volante anteriore e sul taglio alto delle pagine ( vedi dettagli in foto )

Disponibilità prodotto: Ultimi articoli in magazzino
3-4 Giorni
Condividi

Antonio Panella nacque all’Aquila il 2 ottobre 1878 da famiglia di origini modeste: il padre Giovanni era falegname, la madre, Giovanna Spalloni, cucitrice. 
Diplomatosi alla Scuola locale di notariato, superò il concorso per accedere all’Amministrazione degli Archivi di Stato e, nominato alunno di seconda categoria con decreto ministeriale del 24 luglio 1901, fu assunto in servizio dapprima presso l’Archivio di Stato di Napoli fino al 25 giugno 1902 e quindi presso quello di Firenze, dove il 21 gennaio 1911 conseguì il diploma di archivista paleografo della Scuola di paleografia annessa alla facoltà di lettere e filosofia presso l’Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento. Il diploma gli valse la promozione ad archivista, in applicazione della riforma organica del 20 marzo 1911. 

Nell’Istituto fiorentino ebbe la responsabilità della sezione V (archivi speciali e archivio provinciale postunitario) dal 1911 al 1913; della sezione III (archivi politico amministrativi del Principato) dal 1914 al 1920; della sezione II (archivi politico-amministrativi della Repubblica fiorentina) dal 1920 al 1921; e della Sezione I (Diplomatico, Notarile antecosimiano) dal 1922 al 1932. Fu posto alla direzione dell’Archivio di Stato di Firenze dapprima come reggente, dal 1932 fino al 31 gennaio 1936, e quindi come soprintendente, incarico che tenne ininterrottamente fino alla data del suo collocamento a riposo, il 18 giugno 1947. Nel 1940 fu anche nominato soprintendente archivistico per la Toscana, carica che conservò fino alla morte. ( www.treccani.it )

pp.209

  • Condizione
    Usati

Commenti (0)

Ancora nessuna recensione da parte degli utenti.

8 altri prodotti nella stessa categoria

Prodotti visti

Caricamento in corso ...
Torna all'inizio